Regionali Marche, rinnovamento e cambiamento: l’unità del PD attorno a Camilla Fabbri.

23 Dicembre 2014
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Si sta concludendo un anno che per l’Italia e per l’Europa ha segnato una svolta nel segno del cambiamento, interpretato dal Segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 

Anche nelle Marche, con l’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, il PD dovrà saper interpretare questa nuova stagione politica, proponendo anzitutto un rinnovamento delle figure e delle personalità che hanno governato la nostra Regione.

 

Certo è che il Partito Democratico deve presentarsi all’appuntamento elettorale nel segno dell’unità: solo la coesione e la condivisione rendono raggiungibile l’obiettivo del cambiamento.

 

Il nostro non vuole essere un retorico appello all’unità: crediamo infatti che questa non sia un valore assoluto, ma una pratica che si esercita quotidianamente, costruendo percorsi e determinando obiettivi comuni.

 

In quest’ottica, esprimiamo preoccupazione per il modo in cui si rischia di vivere le eventuali primarie, proprio perché riteniamo che queste siano un valido strumento di selezione del miglior candidato e non un dogma da porre in maniera ideologica.
Le condizioni attuali, infatti, e gli eventi del più recente passato, lasciano presupporre il concreto pericolo di trasformare le primarie in un momento che mini la stabilità e la forza del partito, compromettendo l’esito della competizione elettorale del prossimo maggio. Un PD debole, esausto e frammentato diventerebbe il miglior regalo agli avversari del cambiamento e ai gruppi portatori di interessi personali, a discapito del bene comune.

 

I Giovani Democratici delle Marche chiedono al gruppo dirigente dell’intero PD una prova di maturità politica, sicuramente impegnativa, nel riconoscere che il percorso intrapreso sulla candidatura unitaria è quello giusto e necessario al rinnovamento e al cambiamento del governo regionale.

 

Per tutte queste ragioni non si può che guardare con speranza, auspicando la più ampia adesione possibile, alla candidatura unitaria di Camilla Fabbri, per l’alto profilo che le è riconosciuto nel tessuto socio-economico regionale e per il consenso trasversale e in costante aumento che riscuote nel Partito Democratico. La sua è la migliore figura in grado di inaugurare la nuova stagione di cambiamento e di governo del territorio.

 

Le Marche meritano una nuova guida che sia collettiva e non personale, frutto del lavoro e della passione di donne e uomini del Partito Democratico.

 

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