Riempiamo uno slogan vuoto

20 Luglio 2020
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Oggi abbiamo bisogno di riempire quello che troppe volte risulta essere uno slogan vuoto. Il rapporto che intercorre tra giovani e politica è un qualcosa di particolarmente complesso. È evidente, non lo scopriamo di certo ora. Eppure, ora più che mai bisogna ripartire dai giovani, una volta tanto per davvero e non solo a parole, non solo durante la campagna, non solo con due frasi nel programma elettorale. Vogliamo veramente ripartire dai giovani? Vogliamo farli riavvicinare alla politica, dargli in mano il loro futuro? Allora diamogli fiducia.

Oggi non è ieri

Parlare di rottamazione è un qualcosa di sbagliato, sempre, e lo abbiamo potuto constatare con i nostri occhi, sulla nostra pelle. Non serve rottamare, ma bisogna necessariamente comprendere quanto è necessario un nuovo modo di vedere le cose, attuale e fresco. Oggi non è ieri. Il tempo cambia, sono cambiate molte cose negli anni e se sicuramente tutto è legato, i problemi di oggi non sempre corrispondono a quelli di ieri. Ci sono nuove sfide, nuove richieste; e chi meglio dei giovani può coglierle? Siamo nati e cresciuti in questi anni, sappiamo bene di cosa abbiamo bisogno e ciò per cui è giusto lottare. Perciò, perché non dare fiducia ai tanti giovani intraprendenti e volenterosi che cercano ogni giorno di migliorare la società in cui vivono? Perché se vogliamo riempire quel vuoto slogan non bastano promesse, ci vogliono fatti concreti e la possibilità di mettersi in gioco. Serve una collaborazione generazionale capace di stabilire un modo di pensare trasversale.

Non puoi fermare il vento

Come diceva il maestro De André, “non si può fermare il vento, ma solo fargli perdere tempo”. Ed è così per il cambiamento, un vento fresco e nuovo che si sta sempre più alzando, pronto a soffiare forte. E allora lasciate che questo vento attraversi le pianure della politica e della società. Non è più accettabile che non si sia capaci di dare responsabilità anche a ragazze e ragazzi che danno l’anima per il Partito; che cercano, alle volte in maniera miracolosa, di risanare una ferita sempre più profonda. La politica ha bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno di riscoprire la politica. Solo così si potrà veramente guidare la nostra società verso il progresso, solo se, anziché costruire muri, iniziamo a costruire dei solidi mulini a vento. Abbiamo tante cose da dire e progetti da realizzare, e tutto ciò che chiediamo è di avere l’opportunità di farlo.

Ritenta, sarai più fortunato

Caro PD, lascia che ti dica una cosa: ritenta, sarai più fortunato. Purtroppo anche questo giro, in vista delle imminenti elezioni regionali, si è persa un’occasione importante. Si poteva finalmente portare un po’ di freschezza nelle liste, inserire qualche giovane capace di rinvigorire gli animi di molti assopiti. Una qualche figura capace di riportare entusiasmo. E invece, come al solito, le liste saranno composte sempre dagli stessi nomi. Gente affermata, ovviamente, ma fin troppo vista e rivista alle volte. L’età media è molto alta, pochi giovani e zero voglia di cambiare. Questo è un gran peccato, perché se si vuole veramente ripartire dai giovani, bisogna dargli fiducia, formarli a dovere e buttarli nel campo. Non chiediamo che tutto ci sia dovuto, chiediamo solo di avere le stesse opportunità degli altri di giocarcela. Chi meglio dei giovani sa quali sono le problematiche dei giovani e ciò che è necessario per valorizzarli veramente? Diamo significato, dunque, ad uno slogan che appare spesso vuoto.

Ripristiniamo entusiasmo e fiducia

Ed è qui che si svolge la vera battaglia, ripristinare l’entusiasmo e la fiducia da parte dei giovani verso la politica. Questa è la vera sfida. Ma come possiamo farlo se si continua ad ingannarli? Che esempio diamo se durante una votazione si va contro alla decisione che si era presa in maniera trasversale tra i dirigenti e i militanti del partito? Come possiamo fargli battere il cuore se prima non li facciamo partecipare attivamente, se non li coinvolgiamo? È assurdo pensare di poter risanare una ferita se noi stessi non riusciamo a fidarci del Partito, della politica che da sempre amiamo. Per questo chiedo semplicemente di credere veramente nei giovani. Investire nell’istruzione, facilitare l’entrata (e non l’uscita) nel mondo del lavoro. Aprirsi alle battaglie dei giovani: dalla lotta al cambiamento climatico sino alla problematica del razzismo, dai diritti LGBTQ+ alla gestione dei flussi migratori. Riempiamo quello slogan, facciamolo davvero, chiedendo alle generazioni precedenti di stare al fianco di quelle che arriveranno. Aiutiamoci e cambiamoci. Spalanchiamo le finestre, perché il vento del cambiamento sta iniziando a soffiare.