La Valigia, Trivelle e le Marche!

4 Aprile 2016
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Eccoci qui, alla fine di una (forse troppo) lunga stagione congressuale che ha consegnato ai Giovani Democratici delle Marche un nuovo gruppo dirigente pronto a fare la propria parte e a raccontare e condividere un pezzo della propria storia.
La Valigia vuole essere anzitutto questo: uno spazio aperto al contributo di chiunque, in qualsiasi parte della regione, abbia qualcosa da scrivere; una occasione per confrontarci, discutere, approfondire temi nazionali e locali, raccontare piccole e grandi esperienze personali, sfruttando le enormi potenzialità che un sito internet può offrire.
Vorrei approfittare di questo post introduttivo per scrivere la mia sul prossimo appuntamento referendario del 17 aprile. Lo faccio, capovolgendo la struttura classica del ragionamento, anticipando che personalmente mi recherò alle urne: per me votare è un esercizio di democrazia al quale non ho intenzione di sottrarmi, a dispetto di qualsivoglia ragionamento di opportunità o interesse politico.
Il mio invito è quello di sfruttare tutti i giorni che ci dividono dal referendum per informarci, singolarmente e a livello di circoli e federazione, non semplicemente sul quesito e sugli esiti del voto, troppo spesso strumentalizzati dalle immancabili tifoserie che si sono create nell’opinione pubblica.
Sono convinto, infatti, che il referendum, indipendentemente dal risultato, debba essere un momento di partenza per costruire concrete proposte di politica energetica nazionale, fuggendo al contempo le derive di un ambientalismo aprioristico da un lato e la coperta di Linus dell’immediata disponibilità di idrocarburi dall’altra. Occorrerà senz’altro il nostro studio e tutta la nostra intelligenza, ma credo che come Giovani Democratici delle Marche dimostreremo, nei mesi a venire, una concretezza e una affidabilità da vera classe dirigente su questo e su tanti altri temi.
Sinceramente, mi auguro che questo possa essere per molto tempo il mio unico contributo in questa rubrica.

Ho iniziato a girare un po’ le Marche, ho condiviso esperienze con alcuni dei nostri tesserati: queste occasioni mi hanno già personalmente dimostrato di essere alla guida di una organizzazione giovanile piena zeppa di competenze e passioni che sicuramente troveranno voce in questo spazio e, negli anni, formeranno un corposo insieme di appunti a disposizione di tutti.

 

Il Segretario Regionale,

Francesco Di Vita