In memoria di Ezio Santarelli

31 Ottobre 2016
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Ezio aveva 93 anni e noi 39 in due.
Siamo andati da lui perché da militanti della Federazione degli Studenti eravamo impegnati nell’organizzazione di un evento per ricordare l’anniversario della morte di Enrico Berlinguer. Si è fatto trovare in casa, in una stanzetta ricavata nel garage, adibita a studio. Lì ci ha accolti seduto dietro a una scrivania con qualche libro in mano, preso dalla libreria nella parete di fronte. Una raccolta di volumi che comprendeva quelli che un tempo erano allegati a L’Unità, qualche classico, ma soprattutto testi di argomento storico e politico: indice di una cultura sicuramente legata al suo impegno politico, ancora tanto vivace da averlo portato a rileggersi in circa una settimana (il tempo trascorso tra un incontro e un altro) un libro utile per il nostro evento.
Era il 2014 e nonostante l’età e i vari acciacchi, era come se il tempo per lui si fosse fermato: lo stupore dei suoi occhi nel vedere la voglia di due giovani ragazzi di ricordare e mantenere in vita quell’entusiasmo e quella passione che ancora lo caratterizzavano; una memoria limpida e precisa di ogni singolo momento di quella storia che noi leggiamo sui libri, ma che lui ha vissuto sulla sua pelle, anzi, che lui stesso ha contribuito a scrivere. Un amore per la politica, intesa come attenzione ai più deboli, che è riuscito a trasmetterci, travolgendoci fino al punto di abbandonare i nostri progetti iniziali e di continuare gli incontri solo per il gusto di sentirlo raccontare, cercando di cogliere quanto più possibile dalla grandezza di quel vecchietto, che era stato contadino, partigiano, sindacalista, deputato, senatore, e poi anche consigliere comunale e assessore a Fermo.
Queste poche parole per ricordare un uomo che purtroppo abbiamo conosciuto solo in quegli incontri ma dal quale abbiamo appreso molto.
L’unico rimpianto, oltre a non averti salutato domenica, sarà quello di non essere tornati: rimandando sempre a domani ci convincevamo che quel pezzo di storia nel presente sarebbe vissuto per sempre.

Enrico Fagiani
Giulia Luciani