I vaccini trasmettono il Covid-19: nascita, crescita e smentita di una Fake News

24 Luglio 2020
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I vaccini sono la causa del Covid-19. Le reti 5G aumentano la diffusione del Covid-19. Il Covid-19 è stato creato in laboratorio dagli americani allo scopo di far crollare le economie che temono.
Sono solo alcune delle fantasiose quanto nocive fake news che ogni giorno leggiamo nei vari social network, tramite messaggi inviati su Whatsapp e da discorsi sentiti di sfuggita mentre siamo in coda al supermercato. Ma come nasce tutto questo? Cosa porta ad una diffusione così ampia della notizia, arrivando su scala globale? Imputare la colpa ad internet e ai social è semplice, ma le cause sono più complesse.

Quando la fake news assume importanza

Innanzitutto bisogna comprendere quale sentimento porta a credere alle fake news. Fra le cause principali vi è sicuramente un bisogno di trovare soluzioni semplici a problemi complessi, cercando inoltre un capro espiatorio fisico e tangibile su cui scaricare la colpa. A questo segue una voglia di sentirsi informato sopra alla voglia di essere informato, sentirsi superiore rispetto agli altri per aver compreso qualcosa di così nascosto e poco chiaro, smascherando le vere intenzioni di scienziati, politici e personaggi famosi. Questo per essere elevati al ruolo di guru dagli altri membri della società, una guida in grado di portare tutti alla verità ed alla chiarezza, autoproclamandosi pensatori indipendenti, al di sopra di ciò che il Pensiero Unico detta loro di credere.
Questa soddisfazione nell’aver smascherato queste persone infime ed ignobili è ciò che rende così forti queste comunità. La possibilità di sentirsi non solo partecipi del processo scientifico, ma addirittura rivoluzionari, pur senza essere capaci di parlare di determinati argomenti, quali virologia, ingegneria delle comunicazioni, immunologia e medicina generale.

Le conseguenze delle fake news

Questo processo crea diverse situazioni a dir poco pericolose ed imbarazzanti, tanto per sé stessi quanto per gli altri. Basti pensare al famoso farmaco anti-covid sperimentato in Italia. Per chi non sapesse di cosa si tratta, Avigan è un farmaco testato in Giappone e Cina all’inizio dell’epidemia, con l’intento di combattere la sintomatologia e permettere una guarigione più veloce e certa dei pazienti. Purtroppo l’utilizzo non ha prodotto evidenze scientifiche sull’utilità nella lotta al Covid, come confermato dalla stessa società produttrice, Fujifilm. Ciò sarebbe bastato a chiudere il dibattito e proseguire con le ricerche in altre direzioni. Nonostante ciò in Italia approda verso metà marzo un video girato da un ragazzo residente in Giappone che mostra come nel paese l’epidemia sia stata combattuta grazie al suddetto farmaco, permettendo al paese di uscire dal pericolo e tornare alla normalità.
In realtà, come già detto, il farmaco non dimostrava risultati evidenti e il Giappone continuava comunque a registrare un alto numero di casi. Ma tanto è bastato, spinti dalla comunità complottista e dall’illusione di una cura immediata, ad avviare la sperimentazione in Italia, impiegando denaro e tempo utili per la sperimentazione di un farmaco già considerato inefficace.

Esempi eclatanti

Un altro esempio è quanto accaduto recentemente negli Stati Uniti, dove il Presidente Trump ha dichiarato che sarebbe stato possibile bere o iniettare per via endovenosa disinfettante per mani allo scopo di evitare al virus di sopravvivere nel corpo, vista la loro efficacia per contenere il contagio. Molti hanno riso, molti si sono preoccupati, molti altri si sono riversati in ospedali già affollati ed allo stremo a causa di intossicazioni causate dall’ingestione di disinfettanti in gel. In casi come questo è ancora più difficile scovare una fake news, quando a veicolarle è un personaggio autorevole. Va sempre ricordato comunque chi si ha di fronte, se il personaggio ritenuto degno di fiducia lo sia nel determinato campo di cui si sta occupando, anche con le dovute eccezioni. Basti pensare al premio Nobel Montagnier che varie volte ha assunto posizioni antiscientifiche ed a limite del complottismo, in ultimo la correlazione fra Covid e 5G. A dimostrazione del fatto che il titolo non sempre faccia l’autorità.
Questi sono solamente alcuni esempi per cui è importante riconoscere queste Fake News e fare di tutto affinché non vengano condivise sulle piattaforme social e attraverso messaggi Whatsapp. Riconoscerle non risulta sempre semplice, ma alcune caratteristiche comuni ci possono aiutare ad identificarle.

Come scovare una fake news

Innanzitutto, è importante controllare da chi viene riportata la notizia. Siti come Lercio e La Refubblica sono appositamente satirici giusto per strappare una risata, ma altre piattaforme agiscono col preciso intento di turbare gli animi e portare all’indignazione. Una pratica utile è quindi quella di controllare le fonti o cercare nel web altre prove a sostegno di quanto appena letto. Solitamente, infatti, se non trovano riscontri in altre pubblicazioni, probabilmente la notizia è falsa o manipolata. Durante questa ricerca ci si potrebbe imbattere in siti come BUTAC (Bufale Un Tanto Al Chilo) o Bufale.net, che si occupano di verificare o smentire notizie all’apparenza assurde o misteriose, così da risparmiarvi la fatica di ricercare fino alla seconda pagina di Google.

Ma, purtroppo, questo non basta. Tant’è che lo Stato Italiano aveva ipotizzato di instaurare una Task Force allo scopo di smentire queste notizie tanto false quanto pericolose che, al contrario di quanto riportano gli esponenti di partiti all’opposizione, non limitano la libertà di stampa e informazione, piuttosto limitano i danni causati da notizie totalmente false. Anche le varie piattaforme social si sono attivate allo scopo di prevenire tutto ciò. Dopo un recente aggiornamento, Whatsapp non permette di inoltrare lo stesso messaggio a più di 5 contatti, Instagram nasconde le foto o le descrizioni che contengono Notizie False, permettendo di essere viste soltanto dopo un disclaimer dove spiega il perché è stata oscurata. Mentre Facebook si impegna nell’evitare la propagazione di pagine o articoli contenenti notizie non fondate, Youtube esclude video considerati complottisti dai consigliati, evitando così un pericoloso circolo vizioso.

Bisogna ricordare dunque che la libertà di espressione è sacrosanta, ma una notizia è tale solo se supportato da fatti, altrimenti è solo un’idea.