FESTA PESARO: UN FORMAT VINCENTE CHE ATTRAE MIGLIAIA DI PERSONE

4 Settembre 2017
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Dieci giorni di bella politica e divertimento. Il PD pesarese decide di tornare di nuovo in centro storico aprendosi quindi alla città. Un plauso va fatto allo staff organizzativo che è riuscito a mettere in piedi, nonostante le difficoltà del momento, qualcosa di unico e a tutti i meravigliosi volontari che non fanno mai mancare il proprio prezioso contributo e sono il cuore pulsante delle nostre Feste. Le migliaia di persone che hanno assaltato il cuore della città sono la risposta più efficace alle inutili polemiche e la chiara dimostrazione che Pesaro rafforza la sua capacità di organizzare eventi aggregativi di grande spessore e si rende disponibile per un’eventuale Festa Nazionale nel prossimo futuro. Tanti gli ospiti importanti (5 ministri, la sottosegretaria Boschi e Renzi), tanti amministratori che hanno raccontato la fatica e l’orgoglio di guidare una comunità considerata la Tematica Nazionale sugli Enti Locali. Dal palco di Piazzale Collenuccio il punto sui mille giorni di Governo, la discussione sui temi di grande attualità e la prospettiva di Italia 2020 che il PD sarà in grado di offrire nelle prossime settimane perché al di là dei contributi interessanti che ogni ospite ha portato c’è un tema che accomuna tutti: il ruolo del PD come perno di un campo civico e plurale che raccoglie tutti quelli che condividono strategie e obiettivi a partire dalle cose buone fatte dai Governi Renzi e Gentiloni. Ai fuoriusciti è arrivato un messaggio chiaro: non si pongono veti in base ad antipatie perosnali e non si costruisce un centrosinistra senza il PD perché questo determinerebbe la vittoria del Movimento 5 Stelle o di una destra che non si ispira più ai valori del Partito Popolare Europeo, ma sta scivolando verso posizioni nazionaliste e reazionarie. Le nostre Feste sono un momento straordinario per discutere e raccogliere le istanze e i suggerimenti della nostra gente che ci chiede unità, umiltà e umanità per evitare di lasciare il Paese a chi alla prova dei fatti mostra incompetenza e dilettantismo e chi è portatore di una cultura xenofoba pericolosa che non aiuta a risolvere un fenomeno complesso come l’immigrazione. Minniti è stato uno dei grandi ospiti di questa Kermesse per sottolineare l’importanza del lavoro svolto in questi mesi cercando di coniugare solidarietà e legalità, repressione e investimento culturale soprattutto nelle aree maggiormente degradate grazie ad una grande cooperazione tra Ministero e sindaci. Dalle prossime settimane, a partire dalla conferenza programmatica di ottobre e dal giro in treno del nostro segretario per ascoltare il Paese reale, il PD aprirà le porte a chi vuole abbracciare un progetto riformista e innovatore facendo tesoro dei risultati conseguiti e correggendo il tiro laddove abbiamo commesso degli errori con il coinvolgimento pieno degli amministratori locali che praticano la cultura del buon governo. Interessante sentire le esperienze di chi ogni giorno vive le difficoltà e prova a dare risposte concrete con coraggio e determinazione. Da Nord a Sud, cercando di fare un focus sulle cose positive realizzate come l’allentamento del Patto di Stabilità che ha determinato una ripresa degli investimenti e un nuovo modello di federalismo che si fonda sui principi di autonomia e responsabilità elevando l’attenzione però su quelle che sono le criticità relative allo stato di salute delle periferie e delle aree interne soprattutto quelle colpite dal sisma di circa un anno fa oggetto di un dibattito di sabato sera tra il Presidente Ceriscioli, il Ministro De Vincenti e alcuni amministratori dei luoghi devastati dal terremoto. In chiusura, una menzione speciale alla federazione provinciale dei Giovani Democratici protagonisti di Festa Pesaro 2017 con un bar collocato in Piazza completamente autogestito e un momento di ritrovo e discussione con il gruppo dirigente della giovanile regionale per impostare un lavoro condiviso sui temi dell’alternanza scuola-lavoro con l’obiettivo di darne una lettura complessiva e rimediare gli aspetti negativi di quell’operazione e dello Ius Soli per sfidare il clima di rabbia e intollerenza soprattutto alla luce dei più recenti fatti di cronaca attraverso una legge che disegna una nuova cittadinanza attraverso diritti e doveri.

Gianluca Vichi