Come prima, più di prima

19 Dicembre 2016
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(Faccio una piccola premessa. Con il caro Segretario, a Marzo avevamo detto che #CiscommettevamoTutto. E così è stato, abbiamo azzardato. Dal 4 aprile ad oggi, abbiamo coinvolto ogni settimana ragazzi provenienti da tutta la Regione: dal militante del circolo di Montelupone al Segretario Regionale dei Giovani Democratici. Più di 30 articoli su ogni tema che ci coinvolge, dal lavoro ai diritti, dallo sport alle elezioni americane, dalla verità ancora nascosta sulla vicenda di Giulio Regeni al ricordo di Peppino Impastato. In totale nel 2016 abbiamo avuto più di 50mila visualizzazioni sul sito, più di 2000 condivisioni sui social network e abbiamo raggiunto circa 200mila persone. Ed è solo l’inizio.)

 

Mi hanno detto che questo è l’ultimo articolo de “La Valigia” del 2016 e mi hanno chiesto di scrivere qualcosa. Ho pensato che era una buona idea, ripercorrere insieme questo 2016 e pensare a cosa ci potrebbe regalare il 2017.

 

È stato l’anno del ritorno dei nazionalismi nel mondo che ha toccato l’apice con l’omicidio della Deputata Cox, l’anno della Brexit, delle Presidenziali Americane, delle amministrative nelle più grandi città italiane, del Referendum Costituzionale, l’anno della Gianotti che diventa la Dirigente del CERN di Ginevra, della scoperta fatta a Pisa e in contemporanea negli USA, delle Onde Gravitazionali e l’anno della mega Luna.

È stato però anche l’anno degli attentati, del terrore, di Daesh, delle bombe negli aeroporti e delle stragi nei locali LGBTQ. Poi c’è Istanbul, con i continui attacchi ai civili, al popolo Curdo, ai compagni dell’HDP, quel “Colpo di Stato” se così vogliamo chiamarlo, e alle ripercussioni che ne stanno conseguendo. E poi c’è stato il terremoto. Ne ho e ne abbiamo parlato tantissime volte e non smetteremo mai di parlarne. È stato l’anno della morte di Fidel Castro.

Ma sono successe anche molte cose belle: Zerocalcare ha pubblicato “Kobane Calling”, Giacomo Mazziarol ha scritto un bellissimo libro “Mio fratello rincorre i dinosauri – Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. È stato l’anno di “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi e del film di Chef Rubio, in arrivo nei prossimi giorni. L’anno della vittoria dei Soul System a XFactor, la vittoria degli Stadio a Sanremo (anche se io tifavo Elio) e dell’incredibile e mai ritirato Nobel a Bob Dylan. È stato l’anno dell’orgoglio azzurro alle Paralimpiadi di Rio, in cui abbiamo abbiamo avuto la conferma di una leggenda come Alex Zanardi e abbiamo scoperto una forza della natura come Bebe Vio. È stato l’anno delle Unioni Civili, della legge sul Capolarato, della Cannabis legale a scopo terapeutico nelle Marche (e speriamo presto anche dei vaccini obbligatori), della legge contro lo spreco alimentare, del bonus per la cultura, della rivalutazione dei musei e dell’arte, del boom dei ragazzi che partecipano al Servizio Civile, del processo telematico e del divorzio breve.

Si poteva fare di più? Certamente. Molte cose si potevano fare meglio? Certamente. E per questo vi lascio la mia lista di buoni propositi per il 2017, sperando che si realizzino tutti!

  • Riuscire a correre una maratona intera
  • Approvare la legge sull’eutanasia e sul testamento biologico
  • Trovare una soluzione a questo mondo del lavoro che così come oggi non funziona
  • Vedere amici che tornano in Italia perché trovano lavoro
  • Non vedere più amici che partono per l’estero perché in Italia non trovano lavoro
  • Spostare l’asse del nostro caro e amato PD un pizzico a sinistra. Non tanto, un pochettino. Il giusto insomma
  • Andare in Norvegia
  • Legalizzare la Cannabis
  • Introdurre nel nostro ordinamento il reato di tortura. Per Stefano, per Aldro e tutti gli altri.
  • I Lakers che vincono i Playoff
  • Imparare a fare la pizza
  • Avere un partito che invece di insultarsi su Facebook e su Twitter, inizi a discutere nelle proprie sezioni
  • Introdurre il numero identificativo per le Forze dell’Ordine
  • Abolire lo streaming per le Direzioni e le Assemblee Nazionali, dato che la metà delle persone che interviene, lo fa soltanto per farsi vedere e poter pubblicare il proprio intervento su Facebook il giorno dopo
  • Avere un partito che ascolti la giovanile e che la coinvolga, soprattutto in determinati temi. Se non lo fate, dopo non lamentatevi se i giovani preferiscono stare a casa e non votarci
  • Modificare il reato di devastazione e saccheggio che veniva usato contro i Partigiani nel regime fascista e dopo tutti questi anni, ancora non è stato cambiato
  • Introdurre la raccolta differenziata in tutta Italia
  • Avere più piste ciclabili
  • Abbassare i biglietti dei treni, perché sennò continuo a viaggiare con Blablacar
  • Abolire il carcere
  • Mettere Fraska a dieta
  • Tornare a fare una bella Factory365 come quella di due anni fa, coinvolgendo tutto il partito. Nessuno escluso
  • Abolire le correnti nel PD (non succederà mai, lo so tranquilli)
  • Sperare che il figlio del mio vicino smetta di piangere la notte
  • Abolire la tessera del tifoso
  • Fare il vino cotto, la vendemmia e le ‘mmasciate
  • Sperare che LEI, continui a sopportare questa mia malattia per la politica
  • Sperare che il 2017 sia un anno emozionante, pieno di belle soprese, indimenticabile, inaspettato, speciale, straordinario, felice, anche tranquillo e magari senza campagne elettorali o congressi così ci riposiamo.
  • Fare almeno 3 maratone con Mentana, con i relativi gruppi whatsapp, e con il relativo delirio che ne consegue
  • Sperare che i carcerati, i profughi, gli immigrati, gli invalidi, gli anziani, i terremotati, i senzatetto, chi ha divorziato, chi è stato lasciato, chi non vede il proprio amore ricambiato, chi ha paura di rimanere solo, chi non sa cosa fare a capodanno, chi è a dieta, chi è astemio, chi è vegano, chi è all’estero, e anche semplicemente chi è lontano dalle persone care possano avere un anno felice.

 

Potrei sembrare un idiota, ma sono solo un sognatore. Auguri a tutti, buone feste e ci rivediamo il 9 Gennaio!

 

Niccolò Norcini Pala

Responsabile Comunicazione Giovani Democratici delle Marche